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lunedì 13 marzo 2017

DIALOGHI: Desidera ciò che hai

"Alleniamoci ad immaginare che potremmo perdere tutto da un momento all'altro.
È un gioco di immaginazione tanto quanto il desiderare, la differenza è che smettiamo di mettere energia in ciò che ci manca. Va fatto seriamente, sentendo davvero l'emozione legata alla perdita.
Nostro figlio che non si comporta come dovrebbe, potrebbe non tornare a casa.
Mio padre che non mi approva, potrebbe finire in ospedale. 
Le gambe con cui dimentico di camminare ogni giorno potrebbero fratturarsi.
Il mio cane che mi chiede di uscire e io rimando perché non trovo mai tempo, potrebbe ammalarsi.
Smetto di inseguire un futuro che non c'è e familiarizzo con la bellezza che è sempre disponibile . Imparo ad amare, lascio andare le mie ideologie, rancori, proiezioni, perché sono semplicemente ingombranti. In questo non sapere, in questo sognare un futuro, inizio pian piano a svegliarmi e ribalto le mie priorità. Improvvisamente tutti i miei dubbi e vermi mentali scompaiono. Resta l'amore, quello che non conosce il chiedere."



martedì 25 ottobre 2016

DIALOGHI: Pretendere di aver paura


"Nessuna paura viene dalla situazione, ma è la situazione che mi mostra che vivo nella paura.
Rimuovere o risolvere la situazione mi darà un sollievo temporaneo, ma prima o poi la paura originale sarà trasposta in qualche altra cosa."

D "E come rimuovo la paura originale?"

"Smettendo di pretendere di aver paura del cane, della mamma e della guerra. Quando mi rendo disponibile a non voler risolvere la paura della situazione, rimango solo senza giustificazioni. Smettendo di immaginare di aver paura di qualcosa in particolare, smetto anche di volerla risolvere, e faccio fronte a ciò che si presenta senza commenti. In quell'apertura posso finalmente agire precisamente senza affettività."

sabato 22 ottobre 2016

DIALOGHI: Pregiudizio e perdono


"Quando si guarda qualcuno e non si riesce ad andare oltre la sua forma, questo manifesta il pregiudizio. Se si guarda un criminale come criminale, c'è una mancanza di chiarezza, sensibilità e rispetto. Per guardare qualcuno come criminale, dobbiamo prima guardare noi stessi come persone oneste. E una persona che si crede onesta è molto pericolosa, perché non conosce se stessa a fondo. Un criminale cerca esattamente ciò che cerchiamo noi, cioè essere felice. Uno psichiatra che lo prende per criminale dovrebbe cambiare lavoro. Assenza di pregiudizio è guardare senza commenti. Guardare qualcuno che sta per morire e non prenderlo per un morente, è una possibilità di stabilire un forte contatto con lui. Guardare un ladro come un ladro, e un barbone come un barbone, significa rinunciare all'evidenza, con il risultato che anche loro si vedranno così. Si sentiranno aggrediti dal nostro sguardo. Non ci sono persone ricche, povere, malate, stupide, sante, quelli sono vestiti. Quando si muore poca differenza fa se sei stato un santo o un assassino."

"Un criminale cerca di essere felice?"

Tutti cercano questo, solo che il criminale è più coraggioso. Le persone oneste hanno paura di farsi prendere, quindi preferiscono essere oneste. Un criminale va amato, e per essere amato non bisogna aver paura di lui. In questo modo è possibile fargli capire che non è necessario uccidere per trovare la pace. Giudicandolo criminale, assassino, ladro, si sentirà ancora più incoraggiato a fare ciò che fa. Questo non significa incoraggiare la criminalità, perché se la situazione lo richiede si agisce. Ma l'azione giusta scaturisce dalla comprensione della realtà. So che mio padre non poteva fare a meno di picchiarmi perché la sua sofferenza era troppo grande. Poiché non aveva il coraggio di affrontare mia madre, allora picchiava me. Ad un certo punto, quando sono fisicamente preparato e psicologicamente maturo, fermo la sua mano e lo invito a smettere con decisione. Non c'è giudizio o aggressività in questo, non è necessario, perché l'emotività della mia storia da vittima sarebbe un ingombro. Questa non mi permette di vedere la realtà. Agire è ben diverso dal pretendere che mio padre non doveva fare ciò che ha fatto. Non poteva altrimenti, era il suo modo per sentirsi meglio."

"Lo perdoni ..."

"Perdonare è un romanticismo da telenovela. Non si perdona nessuno perché non siamo superiori a nessuno. Si vede semplicemente che non c'è nessun colpevole.

sabato 27 febbraio 2016

DIALOGHI: Coincidenze?

D "Le cose accadono per un motivo"?

"Le cose accadono e basta. Se tu vuoi dargli un motivo, va bene."

D "Alcune coincidenze sono strane. Ciò che deve accadere accade.


"Nessuno è nella posizione per poter affermare nulla del genere. Ogni cosa è mistero. Un cucchiaio è mistero. Un evento è mistero. Uno specchio è mistero. Noi, per una questione di sicurezza, vogliamo dare un senso a tutto. Ce la facciamo a lasciare le cose semplicemente per come sono? Ce la facciamo a smettere di pretendere di capire e sapere sempre tutto? Destino? Caso? Sfiga? Attrazione? Chi può dirlo? Se vogliamo fare gli spirituali, dobbiamo essere pronti a perdere le certezze non ad acquisirne delle altre. Succede un evento lieto e diciamo che è un dono del cielo, un miracolo. Accade qualcosa di spiacevole, ed è il male, il Diavolo, o la sfiga, o era scritto. Diamo significati come ci conviene a noi. Il nostro Dio è onnipotente fino ad un certo punto ... ogni tanto si distrae .. "